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Tuesday, Nov. 24 11:37

 
 

 
 
 
 
LE GRANDI VACANZE
   

Titolo Film

LE GRANDI VACANZE

Anno

1967

Titolo originale

LES GRANDES VACANCES

Durata

100

Origine

FRANCIA

Colore

C

Genere

COMMEDIA

Formato

FRANSCOPE EASTMANCOLOR

Produzione

MAURICE JACQUIN, COPERNIC (PARIS) ASCOT CINERAID (ROMA)

Distribuzione

MAGNA

Regia

JEAN  GIRAULT      

Attori

LOUIS  DE FUNES      BOSQUIER
OLIVIER  DE FUNES      PHILIPPE
CLAUDE  GENSAC      M.ME BOSQUIER
MARTINE  KELLY      SHIRLEY
FRANCOIS  LECCIA      GERARD
FERDY  MAYNE      MAC FARREL
MAURICE  RISCH      MICHONNET

Soggetto

JEAN  GIRAULT
JACQUES  VILFRID

Sceneggiatura

JEAN  GIRAULT
JACQUES  VILFRID

Fotografia

MARCEL  GRIGNON

Musiche

RAYMOND  LEFEBVRE

Montaggio

JEAN-MICHEL  GAUTIER

Trama

Charies Bosquier è direttore di un collegio francese per ragazzi di famiglie agiate. Poichè suo figlio Filippe è stato rimandato in inglese egli decide di inviarlo in Inghilterra e di far venire al suo posto, con uno scambio alla pari, una ragazza della migliore società inglese. Ma Filippe si fa sostituire da un suo amico, Michonné, che, però, ammalatosi per una indigestione, ha la sgradita sorpresa di vedersi al capezzale il signor Bosquier venuto dalla Francia. Nel frattempo Shirley MacFarrel, la ragazza inglese, ha conosciuto Filippe ed insieme ai suoi amici è partita in crociera sulla Senna a bordo di un piccolo veliero. Il signor Bosquier, per inseguire i ragazzi, si trova immischiato in diverse avventure, dalle quali esce sempre a malpartito. Alla fine, tuttavia, riesce a raggiungere Filippe e Shirley, ma i due fuggitivi si accordano per dirigersi in Scozia, dove a Grata Green, in un giorno particolare, tutti possono sposarsi. Il signor Bosquier e il signor MacFarrel inseguono i due ragazzi fino al villaggio per impedire le nozze, ma senza successo, finendo invece nella fabbrica di whisky di MacFarrel dove si ubriacano. Successivamente, però, le nozze dei due giovani vengono nuovamente celebrate con la pace e la letizia di tutti.

Critica

"Solito De Funès del periodo d'oro: sovreccitato e farsesco, ma divertente". ('Venerdì di Repubblica', 21 luglio 2000)

Note

ADATTAMENTI: JACQUES VILFRID, J. GIRAULT.